I tag Meta
È utile allora impostare correttamente i meta tag all interno della <head>
del documento: si tratta di una serie di parole chiave e descrizioni, che
aiutano i motori di ricerca a classificare il sito.
- Il meta-tag "description" permette di
impostare una descrizione sintetica del sito stesso. Anche in questo caso, la
descrizione compare talvolta nei risultati della ricerca:
<meta name="description"
content="HTML.it -
il sito italiano sul Web publishing">
- Il meta-tag "keywords" permette di indicare
alcuni contenuti relativi al sito stesso.
Le keywords (a seconda del webmaster) compaiono separate da virgola, da punto e
virgola, oppure senza alcun segno di interpunzione:
<meta name="keywords" content="html wml xml
smil javascript js dhtml dynamic xhtml vbscript coldfusion photoshop paint shop
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Il DOCTYPE
Il <!DOCTYPE>
assume un aspetto di questo genere:
<!DOCTYPE HTML PUBLIC "-//W3C//DTD HTML 4.01
Transitional//EN"
http://www.w3.org/TR/html4/loose.dtd>
Questa riga fornisce alcune informazioni sul documento:
- HTML: il tipo di linguaggio utilizzato è l'HTML
- PUBLIC: il documento è pubblico
- W3C: il documento fa riferimento alle specifiche
rilasciate dal W3C
- - (è il segno "meno"): le specifiche non sono
registrate all'ISO (organizzazione di standardizzazione nternazionale). Se
lo fossero state, ci sarebbe stato un "+"
- DTD HTML 4.01 Transitional: il documento fa riferimento a
una DTD ("Document Type Definition" cioè "Definizione del
tipo di documento"); la versione di HTML supportata è la 4.01 "transitional"
- EN: la lingua con cui è scritta la DTD è l'inglese
Inoltre, se necessario, è possibile specificare l'indirizzo di riferimento a
cui è possibile trovare la DTD: per l'HTML non lo si fa quasi mai, perché gli
URL a cui trovare la documentazione sono universalmente noti.
Per quel che riguarda l'HTML le indicazioni possibili sono tre:
- Strict: è una DTD particolarmente rigorosa: esclude ogni
elemento che riguarda il layout (la cui formattazione è affidata all'utilzzo
dei CSS) e non è consentito l'uso degli elementi deprecati:
<!DOCTYPE HTML PUBLIC "-//W3C//DTD HTML 4.01
Strict//EN"
http://www.w3.org/TR/html4/strict.dtd>
- Transitional: è una versione temporanea, per consentire
il passaggio da una specifica all'altra. Nella DTD transitionali tag
deprecati sono ammeesi. Questa DTD andrà bene nella maggior parte dei casi:
<!DOCTYPE HTML PUBLIC "-//W3C//DTD HTML 4.01
Transitional//EN"
http://www.w3.org/TR/html4/loose.dtd>
- Frameset. È la DTD che riguarda i frames:
<!DOCTYPE HTML PUBLIC "-//W3C//DTD HTML 4.01
Frameset//EN"
http://www.w3.org/TR/html4/frameset.dtd>
Nelle ultime versioni il tipo di <!DOCTYPE> utilizzato influisce sulla
visualizzazione della pagina da parte del browser. Tale tecnica, chiamata <!DOCTYPE>
switch, è una delle principali cause di visualizzazione delle pagine
sul Web. A questo argomento HTML.it ha dedicato un lungo e dettagliato
approfondimento nell'articolo «Il <!DOCTYPE> ed il <!DOCTYPE>
switch nei moderni browser»
Configurare un programma FTP
È giunto il momento di spostare il nostro sito internet sul server e per
farlo dobbiamo utilizzare un protocollo che si chiama FTP ("file
transfer protocol").
Per prima cosa, cercate uno spazio web in cui trasferire il vostro sito (ce
ne sono di gratuiti, ad esempio su Digiland).
Dobbiamo quindi procurarci un programma che ci consenta di trasferire i file in
maniera visuale dal nostro computer al computer in remoto. Nella sezione «Download»
ce ne sono alcuni: i più famosi sono CuteFtp
e WS-Ftp.
Durante la configurazione del programma dovrete inserire alcuni dati che vi
fornirà il gestore dello spazio:
- indirizzo ftp del sito
- nome utente
- password
Una volta che effettuata correttamente la procedura di login, non avete che
da spostare i file dal vostro computer (di solito alla vostra sinistra) al
computer in remoto (a destra).
Editor visuali
Esistono dei programmi che permetto di inserire immagini, tabelle, frame, form e
quant'altro in maniera più intuitiva: si tratta degli editor visuali, quelli
che gli anglosassoni chiamano editor WYSIWYG ("What
you see is what you get", che significa "ciò che vedi è
quello che ottieni").
Ad oggi gli editor visuali più utilizzati sono:
- Dreamweaver
della Macromedia: un editor molto potente e pieno di funzionalità, ma forse
proprio per questo inizialmente difficile da usare. Sicuramente il migliore.
- FrontPage
della Microsoft: è l'editor che tutti solitamente utilizzano, perché
incluso nel pacchetto Office. In realtà "sporca" molto il codice,
visto che la sua attenzione è concentrata su Internet Explorer.
- Golive di
Adobe: negli ultimi anni ha perso notevoli quote di mercato, rimane tuttavia
un editor serio e una valida alternativa a FrontPage
www e linguaggi
Il WWW (Word Wide Web) come lo conosciamo oggi fu inventato da Tim
Berners Lee al Cern di Ginevra nel 1991. Egli inventò sostanzialmente
tre procedimenti standard grazie ai quali far colloquiare gli elaboratori fra
loro:
- HTTP ("Hyper Text Tranfer Protocol"): è il
protocollo grazie a cui due computer differenti si scambiano le informazioni
- URI ("Uniform Resource Identifiers") e URL
("Unified Resource Locator"): sono due sistemi per individuare in
modo univoco la collocazione di una determinata macchina, di un determinato
documento o di una determinata risorsa all'interno del Web. Un esempio di
URI è l'indirizzo web http://www.html.it.
- HTML: un linguaggio standard. Oramai dovrebbe essere
chiaro di cosa si tratta
Linguaggi di markup
A scanso di equivoci, ecco qui una piccola panoramica dei linguaggi che sono
strettamente parenti dell'HTML:
- SGML ("Standard Generalized Markup Language").
in pratica l'HTML è stato scritto seguendo le specifiche di questo
linguaggio. L'SGML serve infatti per creare linguaggi di contrassegno. La
maggior parte di noi non se ne occuperà mai, ma l'SGML ha fornito la
struttura per creare l'HTML
- XML (Extensible Markup Language). L'XML (modellato
anch'esso sull'SGML) è nato per superare i limiti dell'HTML: è infatti
possibile creare dei tag personalizzati, che si adattino ad ogni esigenza.
Questa caratteristica facilita l'interscambio dei dati tra piattaforme
differenti grazie all'uso dell'XML.
In pratica si tratta di un meta-linguaggio, in grado di creare altri
linguaggi, adattabili per le esigenze più disparate.
Es: il WML (Wirless markup Language) per i telefonini, MathML per descrivere
espressioni matematiche, l'SVG (Scalable Vector Graphics) per la grafica
vettoriale, lo stesso XHTML
- XHTML ("Extensible HyperText Markup Language"):
l'XHTML non è nient'altro che la riformulazione dell'HTML come linguaggio
XML. Infatti - dopo l'HTML 4.01 - non ci saranno più nuove versione dell'HTML,
perché l'HTML si è evoluto in XHTML
Conclusioni
È una buona abitudine quella di validare il vostro codice HTML, per vedere
se fate degli errori. Per farlo potete utilizzare lo stesso validatore
del W3C , ma ne esistono anche altri.
Per fare i Webmaster, il prossimo passo da affrontare è la «guida
ai fogli di stile».
Se poi volete aggiungere effetti grafici particolari ai vostri siti web,
potete anche dedicarvi alla «guida a JavaScript».
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