| prof. Carmelino Cancro |
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Generalità
I sistemi programmabili sono costituiti da hardware e software. I medesimi circuiti, senza essere modificati, sono in grado di esplicare più funzioni a seconda delle istruzioni fornite dal software. I PC attuali derivano dall'elaboratore di Von Neumann, la cui particolarità è quella di far risiedere nella stessa memoria sia le istruzioni che i dati da esse utilizzati. Lo schema a blocchi più semplice per rappresentare un elaboratore è
All'interno del case è posizionata la mother board,
l'alimentatore, l'hard disk (HD), il floppy disk FD (non più presente
negli ultimi PC), il lettore CD/DVD, il masterizzatore, un altoparlante.
L'alimentatore, preferibilmente di potenza superiore a quella strettamente necessaria se si pensa ad una futura estensione della macchina, deve fornire l'energia elettrica necessaria per il funzionamento dei circuiti e degli apparati con basse tensioni continue. Dispositivi di ingresso sono: tastiera, mouse, scanner, tavoletta grafica, lettore CD/DVD, modem, ecc. Dispositivi di uscita sono: monitor, stampante, plotter, modem, masterizzatore, ecc. Le funzioni di interrupt e di DMA rivestono
particolare importanza. La richiesta di interrupt è fatta dalle
periferiche collegate che, attraverso linee dedicate del BUS di controllo,
inviano un segnale alla CPU interrompendo le normali funzioni che essa
sta svolgendo in quel momento per richiedere uno scambio di dati. Il BUS di espansione permette di variare rapidamente la configurazione hardware del sistema, aggiungendo nuove schede. Una schematizzazione può essere
La porta parallela, denominata Centronics,
è utilizzata per la stampante. È detta parallela in quanto sono
presenti tanti conduttori per quanti bit viaggiano insieme (uno per ogni
conduttore). Il connettore è di tipo D a vaschetta con 25 poli femmina.
I 25 fori sono suddivisi nel modo seguente: Ecco il dettaglio di ogni singolo PIN: La porta seriale presenta un connettore del tipo D a vaschetta con 25 o 9 poli maschio. I livelli dei segnali di uscita non sono TTL compatibili, ma seguono lo standard RS 232/C. La velocità max di trasferimento dati è di 115.200 b/s. La porta USB (Universal Serial Bus) è di tipo seriale ed alimenta la periferica con un cavo a quattro poli. Due conduttori del cavo portano fuori del case una tensione di alimentazione (+5 V) e gli altri due servono per il trasferimento dei dati e lavorano in modo differenziale. ![]() ![]()
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Gli standard e le rispettive velocità max di trasferimento sono: USB 1.0: ->1,5 Mb/s USB 1.1 (rinominata USB 2.0 Full Speed): -> 12 Mb/s USB 2.0 (rinominata USB 2.0 High Speed): -> 480 Mb/s (pari a 60 MB/s). Il sistema USB è asimmetrico e consiste in un unico gestore e molte periferiche collegate da una struttura simile ad un albero attraverso dei dispositivi chiamati hub (concentratori). Il numero max di periferiche collegabili è di 127 (compreso il gestore e gli hub) e si può ottenere tramite hub autoalimentati o non autoalimentati. Nel caso di hub non autoalimentati, la corrente max complessiva che può essere fornita tramite il gestore è di 1 A. Se qualche dispositivo richiede corrente superiore ad 1 A, l'hub deve ricevere energia da un alimentatore esterno. Individuazine dei pin
Limitazioni di carattere tecnico sconsigliano l'uso di porte USB per la utilizzazione di telecamere e dispositivi che manipolano flussi video; in questi casi viene utilizzata la porta firewire. La porta FireWire (standard IEEE n. 1394)
è una interfaccia per bus seriale isocrono ad alta velocità . Allo
standard base 1394 si sono aggiunti lo standard 1394a (nel 2000) e lo
standard 1394b (nel 2002). Con la porta FireWire si possono connettere due dispositivi, peer to peer, anche senza l'utilizzo del PC. La porta supporta potenze maggiori della USB, ma, essendo sottoposta a brevetto, per ogni implementazione l'utente finale paga circa 0,25 euro. La FireWire supporta fino a 63 periferiche, permette il collegamento a caldo e la presenza di più Host tramite gestione software degli IP. Può essere utilizzata per creare una rete locale tra 2 PC con velocità 4 volte superiore alla normale rete Ethernet a 100 Mb. Il cavo FireWire supporta fino a 45 W. La lunghezza del cavo è limitata a 4,5 m, ma con opportuni rigeneratori di segnale si può raggiungere 72 m (16 cavi). Con lo standard 1394b si ha una FireWire 800, connettore a 9 pin, con velocità di 786.432 (800) Mbps ed è retrocompatibile con la FireWire 400 con connettore a 6 pin. Lo std 1394b prevede anche una connessione ottica lunga fino a 100 m con velocità di 3,2 Gbps. Le specifiche 1394c estendono alla comunicazione S800 la caratteristica del S100 che può supportare cavi schermati di classe 5 fino a 100 m. Gli standard 1394 e 1394a usano una codifica dei dati e del segnale di controllo che permette di generare il clock in modo molto economico, la versione 1394b aggiunge una nuova modalità di codifica più complessa, ma che consente di trasmettere il doppio dei dati, pur avendo la compatibilità con la codifica più economica. Il video è una periferica di uscita che permette
di visualizzare i risultati delle elaborazioni effettuate. Il punto luminoso
che viene evidenziato viene detto pixel. Quanta minore è la distanza tra i punti illuminati
adiacenti, tanto più nitida risulta l'immagine. In termini tecnici tale
qualità viene indicata con dot pitch. Più piccolo è il valore del
dot pitch migliore è la qualità del video. Un buon monitor è di tipo non interallacciato (NI), cioè la scansione del video non avviene a righe alterne, ma a righe consecutive. Altre caratteristiche di un buon monitor sono: superficie piatta, trattamento antiriflesso, regolazione digitale, risparmio energetico. Attualmente si stanno sviluppando monitor a LCD (cristalli liquidi) al posto dei tradizionali a CRT (tubo a raggi catodici). Lo spessore dei monitor LCD è molto ridotto rispetto a quello dei CRT. |